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Genitorialità e caregiving. Penalizzato chi lavora nelle piccole imprese. Leggi l’articolo su QN Quotidiano Nazionale

Solo il 3,7% dei lavoratori delle piccole imprese italiane gode di tutele effettive in materia di genitorialità e caregiving.

È il dato più significativo emerso dal Global Welfare Summit 2025, seconda edizione dell’evento divenuto il principale punto di riferimento nazionale in tema dl welfare globale, che si è svolto il 23 ottobre a Roma.

Per l’Osservatorio Italian Welfare è stata l’occasione per presentare la prima indagine sistemica e trasversale sul settore: un’analisi senza precedenti, che ha coinvolto 9 milioni di lavoratori – tra dipendenti e liberi professionisti – restituendo la fotografia di un sistema ancora frammentato e diseguale. Se le grandi aziende si confermano apripista, con oltre il 30% che offre misure specifiche per i caregiver e il 46% che prevede interventi mirati per la genitorialità, nelle piccole realtà la rete di protezione è quasi inesistente: solo il 17% delle imprese sotto i 50 dipendenti, infatti, adotta forme di welfare aziendale.

“Il welfare italiano deve consolidare la propria architettura attorno ai pilastri ESG – previdenza, sanità, grandi rischi, caregiving e genitorialità – creando una convergenza di obiettivi tra pubblico, contrattuale e aziendale”, ha sottolineato Stefano Castrignanò, presidente dell’Osservatorio Italian Welfare, aprendo i lavori del Summit che ha riunito oltre 800 partecipanti tra istituzioni, imprese, parti sociali e comunità scientifica.

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