
Sanità pubblica, integrativa e mutualità: un confronto necessario per il futuro del sistema sanitario italiano
Il 10 aprile, presso il Centro Congressi Cavour di Roma, si è tenuta la tavola rotonda “La normale diversità”, promossa dalla Società nazionale di mutuo soccorso Cesare Pozzo. Un appuntamento dedicato all’attualità sanitaria italiana e al ruolo sempre più centrale dell’assistenza integrativa e della mutualità, in un contesto segnato dalla crisi del Servizio Sanitario Nazionale.
A rappresentare l’Osservatorio Italian Welfare, il direttore Stefano Castrignanò, che ha portato il proprio contributo a un confronto aperto e stimolante sul futuro della sanità integrativa e sul ruolo della mutualità. Nel suo intervento ha evidenziato la necessità di superare la polarizzazione ideologica tra sanità pubblica e privata e di concentrare gli sforzi per costruire modelli sanitari sinergici, inclusivi e sostenibili.
Il sistema mutualistico, nel contesto attuale può assumere un ruolo strategico e di ispirazione universalistica, intercettando i fabbisogni di prossimità e fornendo soluzioni concrete per la tutela della salute dei cittadini.
Tra i partecipanti al dibattito, numerose figure di rilievo nazionale: Francesca Danese, portavoce Forum del Terzo settore Lazio, Mauro Iengo, presidente Legacoop nella stessa regione, Giuseppe Ambrosio, AD di VITA, Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale Pd delega al Terzo Settore e all’associazionismo; Antonio Chelli, presidente Fimiv, la federazione delle mutue sanitarie; Simone Gamberini, presidente nazionale Legacoop; Giovanna Giannetti, dirigente Medico dell’Ufficio 2 dell’ex Direzione generale della programmazione sanitaria – Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche a favore del Servizio sanitario nazionale del ministero della Salute; Maria Chiara Giorgi, professoressa di storia contemporanea, Università Sapienza; Isabella Mastrobuono, commissario straordinario Policlinico Tor Vergata e molti altri.


